Non sarà invece vantaggiosa per il creditore laddove un’eventuale gara d’asta avrebbe realizzato un prezzo d’aggiudicazione superiore alla prima base d’asta.
Si noti che se il prezzo offerto è inferiore alla base d’asta, e se non viene integrato nel termine concesso dal Giudice, l’offerta viene dichiarata inammissibile. Il creditore può opporsi alla vendita diretta entro l’udienza fissata ai sensi dell’art. 569 per disporre la vendita. In questo caso il Giudice dovrà ordinare la pubblicità dell’offerta irrevocabile e fissare il termine di novanta giorni per la formulazione di ulteriori offerte di acquisto ad un prezzo non inferiore a quello dell’offerta già presentata, con eventuale gara in caso di più offerte.
Si tratterà ora di vedere se, nella pratica, questa modalità verrà ritenuta conveniente ed attuabile dai debitori